
Cose da ricordare del concerto allo Zoom Zoom Festival a Noventa Padovana (PD) (tutte rigorosamente in ordine sparso, non crederete che io sia una persona ordinata!):
- I Canadians. Abbiamo dovuto sostituirli all’ultimo minuto, e per me è stato un onore e un onere. L’onere, nella fattispecie, è stato quello di precisare appena prima di cominciare che non ero Duccio.
- Il cibo. In quanto mezza celiaca, come al solito devo sempre rompere le balle a tutti gli organizzatori, dicendo di non poter mangiare praticamente niente, e dunque devono sempre ingegnarsi per trovarmi qualcosa di edibile prima del concerto. Questa volta però mi sono salvata da una morte imminente: non solo come “aperitivo” (o forse dovrei dire aperivito, visto che Vittorio ha apprezzato moltissimo) ci hanno dato dei fantastici panini con burro di arachidi e nutella, ma a cena (e qui Massimo l’ha fatta da padrone) servivano dei delicatissimi hamburger QUADRUPLI. Sì, pane e quattro pezzi di carne insieme. Oltre ovviamente ai peperoni, alla cipolla, e altri ingredienti che non ho voluto conoscere. Sì, gli altri sono ancora vivi per raccontarlo. Forse.
- Il vestiario. Per la prima volta da quando suoniamo in giro, abbiamo deciso di indossare una “divisa”: abitino rosso per me, t-shirt rossa per gli altri. Eravamo belli. Le magliette rosse erano quello che erano, ma finché non ci troviamo uno sponsor dobbiamo accontentarci! [e qui blink blink super occhiolini ai potenziali sponsor in ascolto] Altro elemento degno di nota: al concerto era presente anche la Dottoressa Dania, famosa blogger che ha istituito la Stiletto Academy. Beh, portava le ballerine. Ergo, io col mio super comodo tacco otto ho sbaragliato la concorrenza.
- Gli organizzatori. Grazie grazie e ancora grazie, cento volte. Sono gli stessi ragazzi che hanno organizzato la serata alla Mela di Newton qualche mese fa: sono di una gentilezza e carineria infinite, io andrei a suonare sempre e solo da loro, ma credo che alla lunga la loro gentilezza diventerebbe una mazza chiodata. Li adoro.
- Il pubblico. Tutti quelli che sono venuti a sentirci, i ragazzi di Padova, gli amici di Twitter da mezzo Veneto che vengono sempre a sentirci e cui voglio davvero tanto bene, chi non è potuto esserci ma, sempre su Twitter, non si è perso la telecronaca dei primi citati… Cantare con persone del genere davanti è molto più semplice, mi sento a casa, ovunque vada, e tutte le cose carine che mi dite sono incredibili e immeritate. I complimenti teneteli per gli altri del gruppo, loro sì che sono bravi ;)
- Il batterista. Luca per motivi di lavoro sta lasciando il gruppo, ed è ovviamente una perdita sostanziale nel gruppo. L’arrivo di Andrea è stato davvero provvidenziale: non solo è un batterista degno di essere chiamato tale, ma è anche una bella persona. E soprattutto… ha la mia età! Quindi finalmente non sarò più l’unica ragazzina in mezzo a quei vecchiacci! Uno di loro è pure sposato! Senza contare che Andrea studia, si prepara, ed è entrato subito in sintonia con noi… basti pensare che abbiamo fatto una sola prova prima del concerto di Padova! Incredibile, no?
Considerazioni finali:
- Devo imparare a camminare su tacchi vertiginosi
- Devo smettere di essere celiaca
- Devo imparare a suonare le tastiere, perché quando manca Oliviero il tutto è bello ma non così bello
- Devo comprare altre magliette di altri colori per il gruppo, possibilmente che si possano abbinare ai miei abitini. O anche no, perché avrei la scusa pronta per comprarne di nuovi!
- Devo prendere gli ansiolitici per il concerto del 18. Che si sta avvicinando. Inesorabilmente.